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Mercato delle pulci di Palermo

Tutti i giorni - Palermo (PA)

Mercato delle pulci di Palermo a Palermo
Organizzato fin dal secondo dopoguerra con baracche in lamiera, il Mercato delle Pulci è un mercato di anticaglie d'arredamento, una mostra permanente dell'antiquariato italiano e siciliano. Si trova nei pressi della Cattedrale di Palermo, tra piazza Peranni e piazza del Papireto, chiamata così per via del lago di papiri che si formava nelle vicinanze, dove si incontravano i fiumi che anticamente solcavano la città, il Kemonia e il Papireto.
 
Questo mercato di antiquariato, sia locale che nazionale, e di mobili antichi, è strutturato in botteghe di lamiera permanenti (e anche in qualche bottega di restauro), dove sono esposti numerosi oggetti e mobili antichi, ma anche interessanti pezzi più recenti, vintage e di modernariato. Al mercato delle pulci è facile trovare, con un pò di pazienza, buone occasioni. 

In seguito all’abbattimento della cinta muraria lo spazio fu sistemato nella Piazza intitolata al trapanese Domenico Peranni sindaco di Palermo dal 1870 al 1873. Dal 1951 i rigattieri, che facevano mercato a Piazza Marmi (Palazzo di Giustizia), trasferirono le bancarelle nella piazza Peranni. In breve cominciarono a costruire tra gli alberi della Piazza baracche con legno e materiale di risulta, dando così a poco a poco vita a quello che ormai è noto a tutto il mondo come il mercato delle Pulci di Palermo. Il mercato ha svolto una importante funzione di volano economico del territorio: nato dalla disperazione della guerra e dall'arte di arrangiarsi per sbarcare il lunario si è trasformato in un centro dell'antiquariato palermitano, del restauro e della ricostruzione del mobile d’epoca. In tutta la zona sono venuti aprendosi tanti negozi di antiquariato e di mobile d’epoca alle cui spalle vive un artigianato di grande professionalità.
 
Piazza Peranni ha una storia lunga decenni. Era una mattina del gennaio 1949 quando Giuseppe Virruso, raccoglitore di ferro e cuscinetti a sfero, si recò col suo carrettino nella dimora dei principi Lanza di Trabia a Terre Rosse, attuale via Salinas. Il parmense Armando Rolli, factotum della famiglia, gli diede otto sacchi pieni di vecchi utensili di rame e 250 lire come regalia per portare via gli oggetti. Il percorso da Terre Rosse a piazza Marmi fu faticoso, però quando il rigattiere scaricò il pentolame, in meno di due giorni riuscì a vendere tutto e a guadagnare più di 15 mila lire, la paga mensile di un muratore. Così ogni pomeriggio Virruso iniziò a bussare ai portoni dei palazzi nobiliari del centro storico in cerca di oggetti usati da raccattare. Sulla sua scia si aggregavano altri raccoglitori come Saro Occhipinti e Michele Savasta. Dopo due anni i tre furono costretti a lasciare piazza Marmo e occuparono l´area comunale del Papireto. In brevissimo tempo i venditori diventarono dieci e sul finire degli anni Cinquanta si triplicarono. Con un salto di qualità: cominciarono a trattare tavoli e scrittoi del Settecento, ceramiche da farmacia del Seicento, dipinti di buona fattura, argenti sacri, cassettoni Luigi XIV.
 
Il mercato è aperto i giorni feriali fino al tramonto e i giorni festivi fino alle 13.00
 
Per maggiori informazioni: www.comune.palermo.it

Ultima modifica: 2017-02-02 16:35


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