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Museo dell'Acciuga

Via Cotogni, 1 (Aspra) - Bagheria (PA)

Il Museo dell’Acciuga è ubicato nella borgata marinara di Aspra a Bagheria, in provincia di Palermo. Si tratta di un piccolo museo privato che racconta le tradizioni della pesca e ogni anno accoglie gratuitamente migliaia di visitatori e riceve migliaia di richieste per la visita della struttura tra cui scolaresche, studenti universitari nazionali e internazionali, turisti, autorità e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo.

Il museo
A Bagheria, precisamente nella borgata marinara di Aspra, c’è un luogo che forse gli abitanti del posto e dei paesi limitrofi non conoscono ma di cui a Roma, Parigi, Londra, Berlino, Tokyo, New York e Sidney hanno sentito parlare. Stiamo parlando del Museo dell’Acciuga, una struttura creata da due imprenditori di successo, i fratelli Michelangelo e Girolamo Balistreri, che ogni anno è visitata (occorre sottolineare: assolutamente a titolo gratuito) da scolaresche, studenti universitari (anche internazionali), turisti, autorità e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Un museo che non vive di finanziamenti pubblici ma grazie alla passione dei proprietari, che ogni anno accoglie migliaia di visitatori e riceve decine di migliaia di richieste per la visita della struttura. Un successo ampliato dai servizi di numerosi programmi televisivi nazionali (Linea Blu, Sereno Variabile, Linea Verde, Geo e Geo, A conti fatti) e internazionali (emittente giapponese NKK), che ha spinto i proprietari a spostare il museo in locali più grandi per esaudire le tantissime richieste di visitatori che vogliono visitarlo.

Un museo che si rispetti ha bisogno però di una guida all’altezza, un cicerone che renda la visita piacevole e interessante e qui i visitatori trovano chi interpreta al meglio le loro esigenze, stiamo parlando di Michelangelo Balistreri che tra il racconto di un aneddoto, la recita di una poesia e il canto di una canzone, in una location ricca di fotografie d’annata, barche e utensili dei pescatori, trasporta il visitatore indietro nel tempo in un viaggio attraverso i decenni, facendo riscoprire ai visitatori le tradizioni ormai dimenticate e prossime all’estinzione. Un Museo nato per la salvaguardia della tradizione siciliana ma anche per il rispetto di un’isola spesso, purtroppo, dipinta in televisione come terra di mafia e illegalità.

Il tour di questo museo itinerante continua nei locali di Sard’Art - l'Arte nelle Sardare (struttura realizzata in collaborazione con la Comunità Marinara Aspra), un progetto che prevede che pezzi di vecchie barche (le antiche sardare) invece di essere bruciati o buttati vengano donati agli artisti che ne fanno vere e proprie opere d’arte, che raccontano il mare e sono state a volte dedicate ad artisti locali (Ignazio Buttitta e Renato Guttuso) alle vittime della mafia (Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Don Pino Puglisi, Rita Atria) e ad altre personalità come Papa Karol Wojtyla.

Qui Michelangelo Balistreri, quasi sempre accompagnato alla chitarra dal musicista con cui da lungo tempo ha stretto un forte sodalizio artistico, Francesco Maria Martorana (rappresentante dell'Italia al festival dei beni immateriali “2012 ICCN WORLD FESTIVAL” UNESCO come capo-compagnia del progetto "TANGO DISìU - Le Musiche dei Porti"), recita le proprie poesie raccontando il mare, le antiche tradizioni dei pescatori e difendendo un popolo spesso etichettato negativamente per via di fiction televisive che, per aumentare gli ascolti, rappresentano la Sicilia negativamente, denigrando questa meravigliosa terra e i propri abitanti.

Il Museo ha ricevuto l'onore di essere stato visitato da numerosi personaggi illustri: il regista Giuseppe Tornatore, il cantautore Umberto Tozzi, la cantante Mariella Nava, il cardinale Paolo Romeo, la direttrice del coro dello Zecchino d’oro Sabrina Simoni, la designer Anna Maria La Bianca, l’imprenditore di moda Gregori Piazzalunga, l’ideatore del marchio di alta moda "Cvm Lavde" Ezio Lauricella, l’attrice Gioia Spaziani, il cantante e rapper Jaka, l’attrice Silvia Francese, l’attrice Giorgia Ferrero, l’attore Marcello Mazzarella, l’antropologa Rita Cedrini, il cantante Lello Analfino, il fotografo Ferdinando Scianna, la redazione di Vanity Fair, calciatori del Palermo Calcio e, ultimamente, anche il professore e critico d'arte Vittorio Sgarbi, che così si è espresso riguardo al Museo: "[...] È un museo assolutamente contemporaneo; è il vero museo contemporaneo di Palermo. Il Museo dell'Acciuga è credo più importante di qualunque museo dell'arte contemporanea italiano."

[Testo liberamente adattato da Marco Martorana a partire da un articolo di Salvo Scaduto reperibile al seguente link: www.lagazzettapalermitana.it/da-tutto-il-mondo-ad-aspra-per-il-museo-dellacciuga-456]

Tickets
Visite gratuite, su prenotazione.

Contatti
+39 091 955612
+39 091 928192
+39 091 356271

In rete
www.facebook.com/Museo-dellAcciuga-di-Aspra-1798486133710604
www.balistrerigirolamo.it/site/pagina.asp?idpagina=2


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