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Duomo di Monreale

Piazza Vittorio Emanuele - Monreale (PA)

La costruzione di questo splendido complesso che comprende, la Basilica Santa Maria la Nuova,  il Convento con il Chiostro ed il Palazzo reale, venne fatto costruire nel XII sec. dal giovane re normanno Guglielmo II detto “Il Buono”.  Vuole la leggenda che la Madonna, apparsagli in sogno, gli suggerisse di edificare una chiesa con il denaro celato dal padre in un nascondiglio di cui lei stessa indicò l'ubicazione. La costruzione doveva essere grandiosa, per eguagliare le cattedrali delle più grandi città europee e superare in bellezza la Cappella Palatina, edificata dal nonno Ruggero. E così vennero sicuramente impiegate le migliori maestranze, senza risparmio di fondi. La chiesa era circondata a nord dal palazzo reale e a sud dal convento benedettino di cui oggi si può ammirare il bellissimo Chiostro
 
La chiesa è il risultato della mescolanza delle maestranze e quindi degli stili che sono impegnati nella sua realizzazione. Normanne sono le due torri massicce che inquadrano la facciata, l'alta abside fiancheggiata dalle due absidiole, la pianta basilicale e quindi la struttura del duomo. Di chiara impronta islamica è invece la decorazione delle absidi delle quali si gode la vista migliore da via dell'Arcivescovado. Sempre su questa via si possono ancora vedere tracce dell'originario palazzo reale oggi inglobato nel palazzo arcivescovile, il decoro delle absidi è a tre ordini di arcatelle cieche ogivali di differente altezza che si intersecano sostenute da esili colonne su alti basamenti, mentre geometrie di pietra policrome (il colore dorato del calcare ed il nero della lava) sottolineano gli archi che incorniciano riquadri e rosoni a giochi di stelle di disegno sempre diverso, Il motivo viene ripreso anche sulla facciata, purtroppo parzialmente nascosta da un portico rifatto nel XVIII sec. Sotto il portico troneggia il bellissimo portale bronzeo che Bonanno Pisano, architetto e scultore a cui si deve anche la famosa torre di Pisa, realizzò nel 1185. E' formato da 46 pannelli che narrano episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento con un'economia di personaggi ed una stilizzazione che lo rendono sorprendentemente moderno, i due battenti sono racchiusi in una complessa cornice di pietra a fasce scolpite con disegni geometrici e racemi che racchiudono figurine di animali e uomini che si alternano a sottili strisce musive. Anche il portale bronzeo di Barisano da Trani che si apre sul fianco occidentale, sotto il portico cinquecentesco, è formato da pannelli in cui sono raffigurati tre episodi biblici, alcune scene di vite di santi e molti soggetti decorativi, ma l'esecuzione è più rigida, di impronta ancora bizantina, nonostante sia stato eseguito quattro anni più tardi. L'entrata è dal fianco occidentale. Il ricco manto di mosaici in cui l'oro fa da sovrano annulla per un istante tutte le altre sensazioni. La Cappella del Crocifisso presenta un'esuberante decorazione barocca, tutta in marmo, e una profusione di intarsi, bassorilievi, altorilievi, statue, volute, il crocifisso ligneo è del '400. La sala del tesoro custodisce reliquiari ed altri oggetti di culto.
 
I MOSAICI
Su un fondo dorato prendono vita i personaggi della Bibbia, dai colori più smorzati rispetto ai contemporanei della Cappella Palatina, ma dai tratti più personalizzati ed espressivi. Vennero realizzati a cavallo tra il XII ed il XIII sec. da maestranze veneziane e siciliane, La presentazione delle scene, gli elementi utilizzati e le immagini simboliche sono spesso le stesse utilizzate nella Cappella Palatina. La sequenza dei mosaici segue uno schema preciso in osservanza di un principio stabilito sotto il pontificato di Adriano I nel VII Concilio Ecumenico (787): l'arte è subordinata ed al servizio della religione e della liturgia ed il fedele può, proprio attraverso l'arte, apprendere degli insegnamenti cristiani. Nel racconto musivo si ripropone il piano divino di salvezza universale, a partire dalla creazione del mondo e dell'uomo che, con il peccato originale, è costretto al lavoro ed all'espiazione, fino all'intervento di Dio che sceglie il suo popolo per prepararlo alla salvezza (navata centrale). La venuta di Cristo rappresenta la realizzazione del piano di salvezza attuato attraverso la sua vita (transetto) e le sue opere (navate laterali). La missione iniziata da Cristo prosegue poi con la nascita della chiesa e con gli uomini santi che seguono il suo esempio (absidi minori). Le singole scene sono ricche di particolari realistici.
 
Infoline: tel. 091.6404413

Fonte / Autore: www.comune.monreale.pa.it


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