Feste e sagre in Sicilia

Forte Cavalli

n.d. - Larderia (ME)

Forte Cavalli originariamente denominato Batteria Monte Gallo e intitolato successivamente al generale piemontese Giovanni Cavalli (1808-1879), è una delle 22 batterie facenti parte del Sistema Difensivo dello Stretto di Messina, realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito tra il 1884 e il 1914, con lo scopo di difendere una parte del territorio meridionale da paventati sbarchi francesi, impegnati in quel periodo, in una politica espansionistica coloniale verso la Tunisia. Questa opera fortificata, capace di resistere al terremoto del 1908 e che ha superato indenne le due guerre mondiali, una volta dismessa dalla Marina Militare nel 1954, è stata sottoposta ad un lungo periodo di abbandono e di degrado. Dichiarato bene storico-artistico, il Forte è stato recuperato e reso fruibile alla collettività dall' Associazione "Comunità Zancle" - ONLUS, che lo ha ottenuto in concessione demaniale nell'anno 2000. Il grande lavoro di poche e motivate persone, costituitesi in Associazione ONLUS, mirato a restituire alla città un pezzo di storia dimenticata e a riconquistare spazi artistici e culturali, porta finalmente i suoi frutti.
 
Forte Cavalli è sede del "Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto di Messina", realizzato con la collaborazione della Fondazione Bonino-Pulejo ed il contributo dell'Assessorato Cultura Turismo e Spettacolo del Comune di Messina e inaugurato l’11 maggio 2003. Il percorso del Museo, partendo dagli importanti studi balistici del generale Giovanni Cavalli, inventore della rigatura dei cannoni, attraverso le sale del forte, racconta la storia della difesa dello Stretto dal periodo post-unitario alla II Guerra Mondiale mediante tavole iconografiche e oggetti appartenenti alla struttura. Il Museo offre l'occasione di conoscere un pezzo di storia dimenticata della città di Messina e i giovani, in particolare, hanno l'occasione di "toccare con mano" la Storia studiata sui libri, attraverso i filmati dell'Istituto Luce, le bombe d'aereo cadute sulla città e le carte annonarie necessarie a ricevere pane e minestra durante il II Conflitto Mondiale. Il Museo offre inoltre, attraverso la sala dedicata al "Laboratorio di educazione alla Pace", stimoli di riflessione e meditazione per gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori con percorsi guidati in funzione delle fasce d'età. Nella Piazza d'Armi del Forte è stato collocato il più grande cannone italiano della II Guerra Mondiale (16 tonnellate per 10 metri di lunghezza), donato dal Ministero della Difesa e dichiarato Monumento ai Caduti di Tutte le Guerre. Il Museo Storico di Forte Cavalli, unico per tipologia in tutta la provincia di Messina, con un flusso di oltre 2.500 presenze l'anno, è diventato una meta importante per i turisti e le scuole della provincia.
 
E' aperto al pubblico la seconda domenica di ogni mese e, su prenotazione, a gruppi e comitive.
 
Come arrivare:
Dalla S.S. 114 salire per Larderia e procedere per l'Area Artigianale. Svoltando a destra costeggiare il torrente e percorrere 4 Km circa per arrivare al forte.
Per chi proviene dall’autostrada ME-CT o ME-PA, uscire a Messina Tremestieri e immettersi sulla S.S. 114 in direzione Messina; al primo semaforo salire per Larderia e proseguire come sopra indicato.
 
www.fortecavalli.it

Fonte / Autore: Parco Museo Forte Cavalli


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