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Sagra delle Anguille a Sinagra

- Sinagra (ME)

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- Ricetta: Stufato di anguille
Sagra delle Anguille a Sinagra a Sinagra
Sagra delle Anguille a Sinagra (Messina). Appuntamento fisso nel calendario delle manifestazioni estive dedicato al prodotto tipico locale.

La storia della Sagra
Da una indagine storica e da un accurato studio delle tradizioni popolari locali, risulta che l'anguilla ha avuto un posto di primo piano sulle "tavole" dei sinagresi e dei paesi che si affacciano alla vallata ove scorre il fiume Naso. (anticamente chiamato Thimetus da Tolomeo). Il prelibato pesce veniva e, in minore misura ancora oggi, pescato, con metodi particolari, nella fiumara che, da secoli, rappresenta per la valle una valida è insostituibile fonte di approvvigionamento alimentare che va dalla pesca delle anguille all'irrigazione delle campagne. L'anguilla del nostro corso d'acqua del genere “testa a punta” ha caratteristiche molto particolari qualità organolettiche eccezionali e di alto valore nutritivo. Quella della “Sagra” è una storia densa di piccoli e grandi avvenimenti. Nel 1979 alcuni amici (Alberto Mommo, Alberto Raffaele detto Ciccio, Carlo Cardaci, Carmelo Fazio, Leone Oriti, Mimmo Furfari, Nino Fogliani, Salvatore Sinagra, Sauta Antonino, ecc…) si resero conto che nelle manifestazioni estive mancava qualcosa che desse risalto al paese e, in qualche modo rivalutasse un prodotto tipico locale. L'idea fu di “Ciccio” che nell'osservare la classica “stagghiata” (descritta in seguito) pensò di organizzare una festa in piazza che in seguito divenne sagra, ove degustare piatti a base di anguilla. Le anguille utilizzate per le pietanze sono di un sapore particolare e difficilmente riscontrabile in altre località italiane. Oggi, la sagra, è divenuta un appuntamento fisso nel calendario delle manifestazioni estive.
La stagione delle anguille “a stagghiata”
Il sistema per la cattura delle anguille è quello della “stagghiata” che tradotto in italiano significa “fermare l'acqua”. Scelto un tratto di fiume ricco di anguille,si devia a monte l'acqua fino a fare asciugare il tratto sottostante prescelto per la cattura. I pescatori forniti di una piccola forchetta alzano le pietre dove si sono nascoste le anguille e le infilzano per catturarle. Questo metodo è antico tanto da farlo risalire all'era preistorica e si usa ancora oggi per la cattura delle anguille. Nei giorni precedenti la sagra costituisce un richiamo turistico non indifferente per quanti vogliono assistere a un tipo di pesca così tradizionale. Vengono rigorosamente catturate soltanto quelle che superano i 100 grammi di peso, preservando così la continuità della specie.

Curiosità
La cattura delle anguille a Sinagra
“Quello stesso anno, si fecero anche organizzare la pesca delle anguille in una saia sul fiume. Era un canale d'acqua morta fangosa coperta di pelurie d'erba,che risiedeva nel fondo. La pesca incominciò prima dell'alba.Con i pantaloni rimboccati sino ai ginocchi, loro e quattro uomini erano già nell'acqua,a cui si era creata una via d'uscita verso il basso. Man mano che l'acqua diminuiva , le anguille si sentivano smarrire il respiro e affioravano. Venivano prese o con le dita a tenaglia,alla gola,o infilzate in forchette, tra risate e gridi,mentre le mani alzate e gli ampi gesti annunziavano la vittoria. Erano anguille medie, piccole, grosse. Giacomo seguiva l'operazione da un capo all'altro dei pescatori,curvo sino a toccare il terreno, a fior di pelurie d'erba. L'aria umida saliva a pungere le narici con sentore di aghetti di menta selvatica e di nepitella. Gli occhi delle anguille svenivano nella stretta, perduti nel cielo,estranei ai corpi da cui affioravano come per staccarsene; erano lisce come velluto,si contorcevano, le pance chiare lunghe, i dorsi marrone sbiadito;a vista d'occhio il loro profilo già sottile si acuminava riducendosi a un filo verso la bocca serrata;respiravano a fatica e si contorcevano mostrando i contorcimenti degli intestini; sulla pelle, a battiti di febbre, quando la febbre batte forte sulle tempie. Giacomo sentiva un nodo alla gola. Ad un tratto il Tato, l'atleta olivastro della comitiva, alzò il braccio con in mano un'anguilla enorme, emettendo dal ventre un grido di vittoria. Ma l'anguilla era tutta bianca, e ci fu un altro urlo:
ANGUILLE ALLA BRACE
Ingredienti per 4 persone: 4 anguille del tipo testa a punta della vallata di Sinagra, sale, pepe, olio, alloro.
COME SI PREPARA
Pulire le anguille dalle sue viscere. Tagliate le anguille in tronchetti lunghi 5-6 cm, salate, pepate e condire con olio d'oliva di Sinagra, unite l'alloro spezzettato, rotolatevi i pezzi d'anguilla e lasciate marinare per un paio d'ore, cuocete alla griglia.
Servire 3-4 tronchetti di anguilla già grigliata con l'aggiunta di due mestoli di insalata d'arance nello stesso piatto.

STUFATO DI ANGUILLE
Ingredienti per 4 persone: 1000 g. di anguille, 250 g. di pomodoro fresco ½ cipolla; 1 spicchio di aglio, prezzemolo, rosmarino.
PREPARAZIONE
Soffriggere la cipolla e l'aglio in 100 g di olio vergine d'oliva; aggiungere le anguille tagliate a pezzetti, non prima di averle pulite e spellate, e dopo averle fatte rosolare, unire il pomodoro tagliato a pezzetti con tutta la buccia; aggiungere un bicchiere d'acqua e il rosmarino e far cuocere per 30 minuti.
Servire caldo

ANGUILLE ARROSTO ACCOMPAGNATE DALLA CLASSICA CAPONATA SICILIANA.
Ingredienti: 200g di melanzane, 200g di peperoni, 200g di cipolle, 200g di patate 500 g. di pomodori.
PREPARAZIONE
Friggere una per volta tutte le verdure, privandole dell'olio, versatele nel tegame miscelandole insieme, poi procedere 10 minuti di cottura con l'aggiunta di 4 cucchiai di zucchero a 50 ml di aceto.

ANGUILLE ALLA CACCIATORA
Ingredienti per 4 persone: 1kg di anguille di media grossezza, 50 g di strutto, ½ di cipolla,1 mazzetto di prezzemolo, olio, sale, pepe.
PREPARAZIONE
Con un coltellino a punta tagliente incidete l'anguilla intorno alla testa, nel punto inciso rivoltate la pelle, tenendo fermo il pesce con un telo stretto fra le dita, spellatela con un sol colpo. Fate un taglio per tutta la lunghezza dell’anguilla, eliminate le viscere.Tagliare a tronchetti friggere nello strutto insieme alla cipolla. A cottura ultimata servire con aggiunta di prezzemolo tritato crudo e pepe.
Per maggiori informazioni: www.comunedisinagra.it

Ultima modifica: 2015-05-26 17:40
Fonte / Autore: Dr. Carlo Cardaci


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