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Settimana della Cultura Tunisina in Sicilia

maggio - Palermo (PA)

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Settimana della  Cultura Tunisina in Sicilia a Palermo
Torna a Palermo la Settimana della Cultura Tunisina in Sicilia. Per le vie della città i colori, gli odori, i sapori e la musica della Tunisia.
 
La Tunisia è un’apoteosi di cultura, con i suoi 50 siti e musei. Un passato segnato da Popoli che sono stati padroni del mondo, un presente che rispetta e valorizza l’eredità della storia: paese arabo tra i più moderni, vanta un patrimonio culturale che spazia nei secoli e di cui l’antichità è protagonista. Le tracce di una storia che inizia nella notte dei tempi sono ovunque: Cartagine, Kerkouane, Dougga e El Jem sono testimonianze indelebili della vita, degli scambi, dell’arte e della cultura che hanno reso unico questo angolo del Mediterraneo.
 
Per questo motivo sono stati inseriti dall’UNESCO nell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità. Cartagine, la mitica città punica della regina Didone, attrae con l’eco di una gloria che nemmeno i romani sono riusciti a spegnere. Sarà un’emozione passeggiare fra i porti punici, il santuario della Dea Tanit, il Tophet, il teatro, il quartiere delle ville romane, la basilica cristiana e le terme di Antonino, dopo aver visitato il museo situato sulla collina di Byrsa. Ma anche Tunisi riserva incredibili sorprese per chi cerca la cultura. Nell’ampio Museo Nazionale del Bardo, le volte e i soffitti di legno dipinto dell’antico palazzo del Bey sono la cornice ideale per la più bella collezione di mosaici romani del mondo che, con la loro perfezione e i loro colori, raccontano storie di talenti e abilità che hanno saputo superare la barriera del tempo. El Jem con il più grande anfiteatro dell’Africa settentrionale, Sbeitla con gli archi di Diocleziano e di Settimio Severo, Makthar fondata dal Re Numida Massinissa che conserva l’arco di trionfo di Traiano.
 
La cultura tunisina non è solo nei siti archeologici, nei musei della ceramica, delle arti e delle tradizioni popolari, dell’esercito, delle arti islamiche, della posta; non è solo nelle moschee, nelle sinagoghe, negli anfiteatri e nei palazzi. Si trova, soprattutto, nel cuore pulsante e vivo delle Medina, con i loro labirinti di vicoli, gli arabeschi e gli stucchi decorativi, gli odori del coriandolo e dell’orzo grigliato, i rumori antichi e familiari degli artigiani al lavoro.
 
Si scopre nei piatti tipici con specialità come la chorba, minestra con verdure e carne d’agnello, il brik, crepe farcita con uovo e tonno, il chakchouka, una peperonata con spezie tipiche tunisine e, naturalmente, uno squisito cous cous – servito con agnello, pollo, pesce o anche zuccherato, con datteri e uva passa – da provare con il rinfrescante tè alla menta e il latte di palma. Si rivela del resto anche nell’artigianato, che spazia da tappeti, passamanerie, fez, veli di lana, alle ceramiche, dalle gabbie di Sidi Bou Said agli stupefacenti gioielli, fra cui fibule e braccialetti d’argento decorati con motivi berberi.
 
PER INFO: +39 346.66651230 (Nadine Abdia)
+39 321231 (Consolato Tunisino)

Ultima modifica: 2017-01-20 11:04


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