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Festa di San Sebastiano a Maniace

20 gennaio e domenica successiva al 17 maggio - Maniace (CT)

Festa di San Sebastiano a Maniace a Maniace
"San Bastianu, cavaleri ranni / cavaleri di Diu senza disinni / quannu lu ‘ssicutavanu i tiranni / sutt’on peri di dauru mantinni; / calaru l’angjleddi cu li parmi / dicennu: Bastianu, ‘cchianatinni. / Lassa l’oru, la sita e li panni: / la grazia di lu cielu ‘nterra scinni…"
 
Questi versi popolari, noti sia a Tortorici che a Maniace, ricordano il martirio di San Sebastiano, patrono di entrambi i paesi oltreché di Acireale, Avola, Mistretta e Melilli e protettore di altri centri della Sicilia orientale, e accennano al "dauru", l’alloro, l’albero al quale il martire sarebbe stato legato per essere trafitto dalle frecce dei soldati romani. A ricordo di quell’avvenimento in molti centri i rami di alloro vengono ancora portati in processione e abbelliti con nastri variopinti. A Maniace, la festa di S. Sebastiano fu stabilizzata solo nel 1937, quando gli immigrati tortoriciani, che prima facevano continuamente la spola tra Ducea Nelson e la "casa", il pace d’origine, di là dai Nebrodi, acquistarono una loro statua del Santo e iniziarono proprie celebrazioni.
 
Dai maniacesi quei lunghi rami d’alloro e di agrifoglio vengono condotti già una settimana prima nella chiesa di S. Maria di Maniace, al castello di Nelson, per la benedizione. Ma la festa vera e propria comincia la vigilia del 20 gennaio, con i vespri. Il simulacro del santo viene allora accompagnato fino alla chiesa del castello da una lunga processione che parte da contrada Margherito. In chiesa, quindi, si cantano i "vespri" e si benedicono i "panuzzi" di S. Sebastiano, che vengono distribuiti poi ai fedeli. La mattina del 20, nella chiesa Santa Maria si raccolgono tutti i maniacesi provenienti anche dalle borgate più lontane, per la messa e la processione e, prima ancora, per l’offerta dei doni, consistenti per lo più in ceri e vitellini, che vengono benedetti. Subito dopo la messa la statua del Santo viene trasportato di corsa dall’altare al fondo e viceversa e, prima dell’uscita dal castello, fatta girare per tre volte intorno alla grande croce celtica del cortile, monumento a Nelson, "l’eroe immortale del Nilo".
 
Quindi, ha inizio la processione vera e propria, lunga e faticosa. Portato a spalla dai "Nudi", i devoti vestiti di bianco e scalzi, che in tempi passati compivano il tragitto col Santo in spalla tra fango, neve e sassi, San Sebastiano farà il giro di tutte le borgate, anche delle più lontane per chilometri e chilometri. Una processione che ricorda un po’ la diaspora cui questa gente fu costretta per tanto tempo, l’infinito peregrinare attraverso le montagne da Tortorici alla Ducea, e che per toccare tutte le tappe, si concluderà solo una settimana dopo.
 
Quando "u Santu" esce dalla chiesa e sosta sotto il portale normanno si ha la sensazione che il tempo si fermi per rievocare il glorioso passato di quel luogo religioso, da sempre meta di Santi Abati e Sovrani. Prima di iniziare la processione lungo le “contrade” del paese si compiono tre giri attorno la croce celtica posta al centro del cortile del Castello, accompagnati da un unico e commovente grido...... “Grazie a Dio e a San Mmastianu GrazieE ccu chiù beni ci voli chiù forti lu chiama Grazie!”, Preghiera che rievoca la stessa fierezza dei nostri anziani, quando a fare da spettatori erano i duchi e gli amministratori che da estranei dietro le finestre stavano a guardare. Non basterà però un giorno a raggiungerle tutte, le borgate del paese: si continuerà per l'ottava. E sarà di nuovo festa grande.
 
Come un tempo, ancora oggi, la festa del Santo patrono è un importante momento religioso che unisce in preghiera gli abitanti di Maniace. Da qualche anno, inoltre, grazie al gemellaggio con il nostro paese d’origine, è diventata momento di aggregazione con i fedeli tortoricia.

La festa di San Sebastiano a maniace si celebra anche la domenica successiva al 17 maggio.

Per maggiori informazioni: 
www.comune.maniace.ct.it 
www.prolocomaniace.it

Ultima modifica: 2015-11-14 21:16
Fonte / Autore: Pro loco Maniace


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