Feste e sagre in SiciliaVacanze in Sicilia

Festa della Tosatura a Novara di Sicilia

11 giugno - Novara di Sicilia (ME)

Festa della Tosatura a Novara di Sicilia a Novara di Sicilia
Festa della Tosatura a San Marco frazione Novara di Sicilia (ME), domenica 11 giugno 2017. Una tradizione che ogni anno si ripete in primavera nelle aziende zootecniche locali. Gli “antichi mestieri” un patrimonio di professionalità e di cultura del territorio. Dimostrazione delle preparazioni delle prelibatezze tipiche del luogo quali la ricotta ed il maiorchino, degustazione delle pietanze caratteristiche che sono la “Pasta alla Curatta” ovvero con un sugo e pezzetti di carne ovina ed a seguire la pecora arrosto. La piazza della frazione novarese sarà resa ancor più accogliente da stand con i prodotti tipici.
 
L’iniziativa dell’Associazione è quella di promuovere e pubblicizzare le tradizioni della nostra terra, gli “antichi mestieri” sono un patrimonio di esperienze, di professionalità e di cultura del territorio che oggi Rischiano di sparire. Perché sono sempre più numerosi i lavori che, incalzati dalle moderne tecnologie, devono cedere il passo ad altre attività produttive. L’abbandono di queste antiche attività lavorative sta provocando un danno culturale incalcolabile, oltre a quello economico, compromettendo l’economia dei piccoli centri come il Nostro.

Per la tutela degli antichi mestieri, e per offrire occasioni di lavoro alle nuove generazioni è fondamentale sostenere queste attività. Proprio per questi motivi l’associazione, con questa iniziativa della Festa della Tosatura vuole sostenere e diffondere una tradizione che ogni anno si ripete in primavera nelle aziende zootecniche locali. In concreto vuole rappresentare nella Piazza centrale della frazione San Marco, i momenti principali della giornata della Tosatura, con la dimostrazione pratica della Tosatura tradizionale degli ovini, con la dimostrazione del procedimento per preparazione della ricotta, della tuma e del maiorchino, e a seguire i momenti in cui si assaporano le pietanze preparate in questa ricorrenza, la “Pasta alla curatta” preparata con sugo di carne di pecora e condita con ricotta grattugiata, la pecora arrosto accompagnata da un buon vino locale, per poi continuare a festeggiare con balli locali intrattenuti da alcuni componenti del gruppo folkloristico.

L'economia Novarese in larga parte, è ancora fondata sulla pastorizia: gli ovini grazie ai pascoli di alta qualità delle nostre campagne producono un latte di alto livello che, successivamente, viene lavorato dai pastori. Tutto ciò che ruota attorno alla pecora è ricco di valenze e significati culturali, tipici della tradizione pastorale Siciliana. In primavera, quando i primi caldi iniziano a opprimere le pecore, è tempo di alleggerirle dell'oramai ingombrante manto lanoso: è il momento della tosatura, è un vero e proprio rito che ha i suoi luoghi e i suoi cerimoniali. Le varie fasi della giornata della tosatura sono così suddivise:

I Preparativi
La famiglia del pastore si prepara all'evento: Gli uomini preparano i sacchi di orbace (oggi si usano soprattutto quelli in canapa e plastica) per riporci la lana, oliano le forbici e preparano il vino mentre le donne cominciano a preparare i succulenti cibi per il banchetto. I Pastori dopo aver raggruppato i loro greggi dalle montagne li conducono all’interno delle “mandrie” (recinto chiuso in rete metallica o pietra o frasche). Dopo l'adunata delle pecore all'interno della “mandria”, ad una ad una le pecore vengono catturate, sdraiate sul dorso e, legate insieme le quattro zampe con una “pastura” (cordicella), la pecora è immobilizzata e pronta ad essere tosata.

Le forbici per tosare
sono forbici di ferro brunito, appuntite, grandi, lunghe circa 35 cm, con lame triangolari affilatissime forgiate in unico pezzo di ferro. Hanno un aspetto arcaico, ricordano le armi nuragiche e micenee, le armi delle millenarie culture pastorali del Mediterraneo. Nel corso della tosatura le forbici vengono bagnate e affilate con la “mola tradizionale” di continuo: diventano veri e propri rasoi che, insieme all'abilità del pastore, permettono un tosatura perfetta. Con l’avvento della tecnologia, oggi si usano per tosare le tosatrici elettriche simili a quelle del barbiere ma più grandi in dimensioni e con denti più lunghi.

Il taglio
Durante le operazioni di taglio le forbici o le tosatrici elettriche sono maneggiate con destrezza ma anche con accortezza per non ferire la pecora. Il pastore sta chino sull'animale legato che talvolta tenta comunque di divincolarsi. Bisogna tosare la pecora in tutte le parti del corpo, dalla testa fino alla coda e bisogna tosare in modo tale che il vello venga via come una pelliccia composto e uniforme. Finite le operazioni di taglio, la pecora è libera e ritorna nella mandria. La tosatura è una pratica necessaria per il benessere degli ovini, ma anche perché la lunghezza del vello può essere un impedimento per l'animale, sopratutto nella stagione estiva, infatti, impigliandosi nei cespugli, potrebbe riempirsi di spine, ferendosi. In passato, grazie all'elevato valore della lana, la pratica era sicuramente remunerativa; oggi invece la lana è considerata pressoché uno scarto.

Il banchetto
Il banchetto, immancabile, rappresenta una vera e propria consumazione cerimoniale.
La base del pasto è la pecora, la ricotta e il formaggio. Dopo il banchetto s’inizia a cantare e ballare accompagnati da alcuni suonatori, che rievocano le tradizioni siciliane.

Per maggiori informazioni: http://www.comunedinovaradisicilia.me.it/

Ultima modifica: 2017-04-09 21:58
Fonte / Autore: David Ferrara


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+

Ricerca

Ricerca avanzata

In primo piano


- Ricetta cannoli siciliani
- Pasta reale ricetta
- Pignolata messinese
Siciliainfesta.com
un progetto diImpronte DigitaliFrancesco Grasso
MappaTermini di utilizzoRicette sicilianePartnerPrivacy
N.B. Siciliainfesta.com non in alcun modo
responsabile
per eventuali errori o omissioni
contenuti nelle informazioni pubblicate.
Newsletter
cancellami