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Festa di San Giuseppe a Scicli

18 / 19 marzo - Scicli (RG)

Festa di San Giuseppe a Scicli a Scicli
Cavalcata di San Giuseppe 18 e 19 marzo 2017. A Scicli, la Festa di San Giuseppe viene celebrata con la storica Cavalcata, un appuntamento folcloristico in cui sono protagonisti i cavalli riccamente bardati con manti realizzati tessendo una miriade di fiori di violaciocca su trama di juta. Queste eleganti bardature sfileranno per le vie del centro urbano, accompagnati dai cavalieri nei tradizionali costumi da contadini.
 
La festa è una rievocazione della biblica Fuga in Egitto della Sacra Famiglia, narrata dagli Evangeli, si svolge ogni anno intorno al 19 marzo, nel quartiere che ospita la Chiesa di San Giuseppe. Innestata su un residuo di quei drammi sacri che si inscenavano nel Medio Evo per propiziare un buon raccolto, gradualmente è stata assimilatadal Cristianesimo per farne una festa religiosa in onore al Santo Patriarca.

Ricca di suggestioni è la lunga e laboriosa preparazione delle straordinarie bardature dei cavalli; nei dammusi (ambienti a pianterreno delle abitazioni), un gran numero di persone, su una orditura di rami di palme, (oggi largamente sostituiti dalla teladi juta e spugna), intesse migliaia di violaciocche (u bàlucu),componendo magnifici "quadretti" raffiguranti la Sacra Famiglia e svariati simboli sacri.
 
I cavalli così bardati, montati da cavalieri vestiti con i caratteristici costumi della tradizione contadina, sfilano prima davanti la chiesa di San Giuseppe e poi in piazza Italia per essere ammirati dalla gente e giudicati da una commissione che premierà i migliori. Il frastuono dei campanacci legati ai cavalli e le urla dei devoti - PATRIA' - PATRIA' -PATRIARCA! - fanno da colonna sonora alla sfilate dei manti.
 
Dopo la premiazione, il coloratissimo corteo, con la Sacra Famiglia in testa, attraversa le vie della città dove, in vari punti e quartieri, vengono accesi i pagghiara, falò attorno ai quali si raccoglie la gente del vicinato in attesa del passaggio della Sacra Famiglia. Attorno al fuoco si cene a si beve insieme.

Ad accrescere la suggestione della caratteristica sfilata poi, i ciaccari: fasci di ampelodesmo che i cavalieri e la gente del popolo tengono in mano, accesi, per far luce alla Santa Famiglia.
 
Oltre al fatto religioso, aggiunge colore al folclore la competizione trai gruppi dei bardatori i partecipanti, che nella gara mettono in campo il massimo impegno nel realizzare manufatti di altissimo pregio artistico e artigianale. Le migliori bardature vengono quindi premiate dal comitato che organizza la festa. Caratteristico anche l'abbigliamento dei cavalieri: un paio di pantaloni di velluto, con il taglio alla carrettiera, e un gilet abbinato, di colore scuro, una camicia bianca con le maniche rimboccate, una cintura molto larga, lavorata a mano, di vari colori, dalla quale penzola, sul fianco destro, un grande fazzoletto rosso, una burritta col giummo in testa e una pipa di creta o di canna. Quattro ciaccari, due davanti e due dietro il cavaliere, a forma di croce, illuminano il percorso dei cavalli. La tradizione della cavalcata si perpetua, immutata, da secoli.
 
La domenica mattina le bardature senza cavalli vengono esposte davanti la chiesa di San Giuseppe. Nel pomeriggio si tiene la processione della statua di San Giuseppe seguti da centinaia di cavalli e cavalieri. La sera, infine, la festa si chiude con la Cena, la tradizionale asta di beneficenza che si svolge sul sagrato della Chiesa di San Giuseppe.
 
Durante la manifestazione si tiene anche la Sagra di San Giuseppe con degustazione di prodotti tipici sciclitani 'u cucciddatu e il fagiolo Cosaruciaru.
 
Per maggiori informazioni e programma:
https://www.facebook.com/cavalcata2017/
www.cavalcatasangiuseppe.it
Foto di Salvato Pluchino
 

Ultima modifica: 2017-03-11 21:20
Fonte / Autore: Comune di Scicli


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