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Informazioni su Santa Cristina Gela (Palermo)

Santa Cristina Gela (Sëndahstina) comune arbëreshë della provincia di Palermo, sorge su una collina, posta a 651 metri d’altitudine, prospiciente il lago di Piana degli Albanesi. Santa Cristina Gela insieme a Contessa Entellina, Palazzo Adriano, Mezzojuso e Piana degli Albanesi fa parte delle comunità etniche albanofone di Sicilia unite nell' Unione dei Comuni Besa.A seguito dell'invasione turca e della caduta di Costantinopoli nel 1453 ad opera di Maometto II il Conquistatore, molti albanesi giunsero nel meridione d'Italia e in Sicilia. E' storicamente certo che 82 coloni, tra cui esponenti della nobiltà greco-albanese, provenienti dalla vicina Piana degli Albanesi ebbero il 31 Maggio 1691 la concessione in enfiteusi, nell'ambito della "licentia populandi" dall'Arcivescovo di Palermo e si stabilirono su un insediamento rurale preesistente. Tuttavia la reale fondazione di Santa Cristina sarebbe da ricondurre al 1747, anno da cui si ha documentata traccia di un secondo atto di enfiteusi a favore della nobile famiglia Naselli, Duchi di Gela, grazie ai quali si consolidò il nucleo abitativo e si intrapresero relazioni di commercio legati alla produzione cerealicola nell'asse Palermo-Corleone. Con l'Unità d'Italia Santa Cristina Gela divenne Comune autonomo e prese il nome del suo feudo e della Santa Protettrice e assunse anche quello di "Gela" in onore del casato nobiliare dei Naselli duchi di Gela che hanno amministrato per lungo tempo la cittadina.

Testimonianze della coesistenza della tradizione siciliana ed albanese si hanno durante il periodo della Quaresima e della Settimana Santa. Nell’ultimo venerdì di Quaresima, infatti, si canta in lingua albanese il canto della Resurrezione di Lazzaro mentre il Venerdì Santo si interpreta, in siciliano il canto della Passione. Attività prevalenti sono: agricoltura, pastorizia e terziario. Fra i prodotti tipici si possono annoverare: pane, ricotta, formaggi, olio e carni.  

Santa Cristina Gela sorge sulla quota più alta di una collina, lungo una strada principale, l’antica Regia Trazzera, seguendo la tipologia del borgo, da cui dipartono ortogonalmente le strade secondarie in pendenza. Queste si intersecano con le parallele del corso principale, disegnando così degli isolati di forma rettangolare, detti “a spina”. Di grande interesse artistico sono le cappelle votive offerte dai fedeli e in genere collocate sulle facciate delle abitazioni e in taluni casi nelle contrade prossime al centro urbano del paese. A Santa Cristina Gela il numero e la varietà delle tali cappelle votive costituiscono un autentico patrimonio della religiosità popolare e spesso si configurano come un esempio di decoro urbano. La Chiesa Madre Maggiore, dedicata alla Santa Patrona,  restaurata nel 1800,ospita al suo interno alcuni preziosi oggetti di arredamento sacro donati alla chiesa dai duchi di Gela. Di pregevole fattura è la scultura in legno che raffigura San Giuseppe e il Bambino. L'opera risale al XIX secolo quando fu scolpita dal Bagnasco, famoso artista palermitano; la palazzina Musacchia, ristrutturata di recente e adibita oggi come sede del Comune e della Polizia Municipale; la casa Palermo, le decorazioni sulla facciata principale evidenziano le ricchezze dei conti di Gela, nota famiglia feudataria. Il palazzo, a due elevazioni, è in perfetto Stile Liberty, con un elegante balcone in ferro battuto. Dal 1940 l’edificio appartiene alla famiglia Palermo. Di particolare interesse naturalistico la contrada Pianetto, luogo ameno di piacevole soggiorno circondato da un bel bosco di larici.
 
Festa della patrona Santa Cristina iil 24 luglio
 
www.comunesantacristinagela.pa.it

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Pasqua a Santa Cristina Gela - La Settimana Santa a Santa Cristina Gela. Nell'ultimo Venerdì di Quaresima, si canta in lingua albanese il canto della Resurrezione di Lazzaro, il venerdì santo si interpreta in siciliano il canto della Passione.09 / 16 aprile
Santa Cristina Gela (PA)


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